Gli Spaccia Lezioni

Escogito Ergo Sum

Commentare la morte: due pesi e due misure


buonanno-U43000150027311ZeG-93x118@Corriere-Print-NazionalePur essendo fuori dall’Italia, mi preme restare informata su quanto avviene nel mio Paese; spesso giungono notizie terribili, a volte un po’ meno. Ieri in serata ho letto alcuni articoli sull’incidente che ha coinvolto l’europarlamentare Gianluca Buonanno e la sua famiglia. Oltre agli articoli l’occhio mi è caduto anche sulle reazioni dei lettori. Mi permetto, quindi, di lasciare un pensiero personale a quanto si legge in internet, tra commenti a dir poco agghiaccianti, faccine ridenti e cuoricini.

Non si può parlare di “gioia”, ma ho trovato molti post pieni zeppi di “soddisfazione” per la morte di una persona, che sia stata accidentale o causata da un’azione azzardata poco importa: una persona è morta, una famiglia è stata segnata da una tragedia e sicuramente anche amici e parenti non ne saranno rimasti indifferenti.

Trovo assolutamente “ridicolo” che ci si erga in cattedra, additando chiunque per le proprie idee politiche, proprio mentre si chiede libertà di espressione. Risulta squallido gonfiarsi il petto, gongolando per la morte di qualcuno, mentre i Media impongono ed esigono “empatia, pietà e vicinanza” per i morti nel Canale di Sicilia, facendo leva sulle coscienze e sul sentimento di fratellanza: allo stesso modo poi si pone l’accento sull’etnia di chi delinque alimentando una folle spirale di compassione/odio verso gli stessi individui.

Quando si chiede libertà di parola e libertà di essere ciò che si è, in qualunque ambito della vita pubblica o privata, si identifica di conseguenza un “blocco” o un ostacolo che impedisce di agire secondo il proprio sentire. Appunto perché si conosce questo passaggio, questo momento di stallo e lo si identifica con un comportamento “fisico o verbale aggressivo”, la reazione dovrebbe essere completamente opposta a quella che si sta mostrando in queste ore.

Per essere più chiara e meno elegante: con quale arroganza chi vede l’aggressività in una persona, reagisce allo stesso modo e ha pure la faccia tosta di mettersi in cattedra?

Se ciò che vi disturba è la violenza e reagite con la violenza, mi dispiace, non otterrete mai la libertà che cercate, perché state semplicemente seguendo il gioco dei vostri avversari. Forse perché non si ha il coraggio di cambiare tattica? Vi ricordo che le battaglie si vincono sorprendendo il nemico, non seguendo le sue direttive.

Porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia Buonanno.

Tamara V. Mussio – Gli Spaccia Lezioni

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Questa voce è stata pubblicata il 6 giugno 2016 da in Uncategorized con tag , , , , .
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