Gli Spaccia Lezioni

Escogito Ergo Sum

Una giornata a Londra: come non rispettare un programma


Visita a: National Portrait Gallery – Westiminster – St. James Park.

Buongiorno Spaccia Lezioni!

Ieri ho finalmente trovato un po’ di tempo per fare “la turista” e vedere dal vivo posti che ho sempre visto solo in fotografia. Tra le varie possibilità e i tanti luoghi da visitare non sapevo da dove cominciare. Per essere tranquilla ho scelto una delle pinacoteche più famose al mondo, la National Portrait Gallery e “circondario”.

Solitamente, quando organizzo un programma di viaggio o scelgo di recarmi in un posto, cerco il luogo più “conosciuto” per poi cercare quelli meno noti ma altrettanto interessanti. Per quanto riguarda Londra credo mi serviranno molte giornate per visitare tutti i luoghi d’interesse.

La scorsa settimana, mente cercavo di decidere da dove cominciare, per la prima volta sono rimasta senza parole e senza idee. Troppi siti storici e artistici che aspettano solo di essere visti… Questo, quindi, il programma che ho steso prima di partire.

 

  • National Portrait Gallery
  • Trafalgar Square
  • Church St. Martin in The Fields
  • Charles I Statue
  • Playhouse Theater
  • Whitehall gardens
  • Golden Jubilee Bridge

Quello che effettivamente abbiamo visto è stato:

  • National Portrait Gallery (due volte, anche se dovremo tornare per finire la visita)
  • Trafalgar Square
  • Charles I Statue
  • Westminster / Big Ben
  • Westiminster Bridge
  • London Eye (vista dal ponte)
  • St. James Park

Nulla di strano. Come al solito mi sono lasciata prendere da quello che mi circonda e ho dimenticato il programma. Ho deciso di seguire il flusso dei turisti (considerando anche che ci siamo ritrovate in due con i cellulari quasi scarichi e abbiamo dovuto cercare un pub dove poterli mettere in carica).

Mi risulta difficile raccontare tutte le emozioni che ho provato durante la giornata, quindi oggi vi racconterò tutto attraverso le immagini.

NB: Quando ho scoperto che l’Ingresso alla National Gallery era gratuito avrei voluto saltellare per casa come un piccolo canguro. Per questo motivo siamo entrate per due volte, concedendoci abbastanza tempo per visitare più sale possibili.

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La prima strana impressione che ho avuto, passando tra le sale della Galleria, è stata sorpresa e quasi diffidenza. Siamo così abituati a vedere le grandi opere d’arte stampate sui libri, che vederle di fronte a me, dal vivo, è stato quasi strano. Ad un certo punto, muovendomi tra i quadri, mi aspettavo di vedere il classico, fastidiosissimo, riflesso di luce della pagina patinata, che spezza l’immagine e ti obbliga a contorcere il collo come un tacchino.

 

Tra i miei artisti preferiti c’è Tiziano Vecellio (quello del “Rosso Tiziano”), di cui ho visto la Pala d’altare a Santa Maria dei Frari a Venezia. Quando mi sono resa conto di essere entrata in una delle due sale con i suoi lavori, vi assicuro, non sapevo dove guardare per potermeli godere appieno. Ho cercato di non avvicinarmi troppo ai dipinti, perché immagini di quelle dimensioni vanno osservate (a mio parere e per mio gusto personale) da lontano, per essere viste nella loro interezza. Alla fine non ho resistito, mi sono concessa di fare “la turista” e farmi scattare un paio di fotografie con il Maestro.

Oltre a Tiziano amo anche molti altri artisti e, arrivata nella sala dedicata agli Impressionisti, non ho resistito di fronte alle opere di Monet, “Ninfee, Tramonto” e “Weeping Willow II”.

Arrivata nella sale dove erano esposte alcune opere del Caravaggio, ero di nuovo al settimo cielo. Immagini viste solo sui libri di scuola, appese a poche decine di centimetri dal mio naso. Ero così affascinata e attirata dai colori brillanti che, finalmente dopo molto anni, ho capito cosa i miei insegnati di storia dell’arte avessero cercato di trasmettermi durante il periodo scolastico. Confermo ciò che ho detto un anno fa a proposito delle bellezze della Roma Antica: inutile studiare sui libri. Solo la presenza fisica nei luoghi riesce a rendere chiaro un concetto.

Terminata questa prima visita alla National Portrait Gallery, siamo uscite per ammirare con calma Trafalgar Square e scattare qualche fotografia. Mentre stavamo osservando divertite alcuni ragazzi che si sono esibiti sulla piazza davanti alla pinacoteca, abbiamo visto in lontananza il Big Ben. In un attimo abbiamo deciso di andare a Westminster. Qualche altra fotografia, pausa gelato (mi manca il gelato italiano!) e di nuovo in marcia!

Quante volte abbiamo pensato a Londra associandola al Big Ben? Sempre! Londra: Big Ben, Buckingham Palace, guardie vestite di rosso con giganteschi cappelli neri… Arrivare davanti alla grande torre dell’orologio e rendersi effettivamente conto di quanto sia grande è stupefacente. Sentirla suonare, ammirarla da ogni prospettiva possibile mi ha fatta divertire moltissimo, soprattutto perché ho cercato di fare mille fotografie…

Per concludere la giornata e riposare i piedi ci siamo dirette a St. James’s Park. Purtroppo Buckingham Palace era difficile da raggiungere per via di una specie di maratona. Ho una valida scusa per tornare a visitare quella zona di Londra!

La giornata è stata lunga e non senza imprevisti. Tuttavia è stato emozionante visitare uno dei centri pulsanti della città, mischiarsi alla folla, sentire varie lingue e accenti. Trovo esaltante lasciarsi sedurre dall’eleganza di luoghi come la National Gallery o cercare di osservare tutti i dettagli di Westminster e stupirsi di fronte al luccicare del quadrante del Big Ben.

Non vedo l’ora di tornare.

Tamara V. Mussio – Gli Spaccia Lezioni.

 

 

 

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