Gli Spaccia Lezioni

Escogito Ergo Sum

Come cercare un ago in un pagliaio? No! Come cercare un uovo in un supermercato


Buona sera Spaccia Lezioni! Sono ancora viva! In pellegrinaggio tra una factory e l’altra per lavoro, ma viva.
Voglio spezzare il silenzio degli ultimi dieci giorni, raccontandovi cosa è successo ieri.
Da qualche giorno mi sono trasferita a Rayleigh per lavoro e ho deciso di andare a fare la spesa in un supermercato vicino a casa.
6718.tifMentre giravo tra le corsie cercando di capire dove trovare cosa, mi arrendo all’idea che qui le uova non esistano (eppure in Inghilterra mangiano uova in ogni modo). Ero già abbastanza abbattuta per non aver trovato i fazzoletti di carta, dopo la scomparsa delle uova mi sono demoralizzata e mi sono diretta in cassa, delusa per il fatto che avevo voglia di cucinarmi una carbonara e avevo trovato solo la pancetta e gli spaghetti.
Sto per mettermi in fila quando vedo una signora con delle uova nel carrello. In quel momento mi sono sentita come Harry Potter alla sua prima volta a King’s Cross, alla ricerca del binario 9 e 3/4.
Mi sono fiondata all’inseguimento del carrello con le uova placcando la poveretta mentre caricava la spesa sul nastro della cassa. Le ho chiesto dove fossero le uova e, con molta cortesia mi ha risposto. Fatto questo mi fiondo nella corsia delle uova, le trovo, le metto ne cestino e torno in cassa. Mentre carico la mia spesa mi ricordo! Non ho il sale grosso per la pasta, mi serve l’olio per condire l’insalata! Lascio la spesa sul nastro, mi lancio di nuovo tra le corsie, torno stravolta come un criceto dopo una centrifuga da 800 giri, sbatto tutto sul nastro e sono pronta per pagare.
Vi lascio immaginare la faccia della cassiera… Non è finita.
179918_462636853817227_1521587856_nTutto quello che ho raccontato si è svolto in lingua inglese. Chiedo quindi di pagare con la carta e seguo le istruzioni solite, inserire carta, inserire PIN, rimuovere carta, “Grazie e arrivederci”.
Mi riprendo la carta, caccio tutto in borsa, guarda la cassiera e…
“Grazie e buona serata”… in Italiano!
Sì, perché avevo parlato in inglese fino a quel momento, poi le istruzioni del bancomat erano in italiano e io ho risposto a tono.
Altra faccia stralunata della cassiera che mi guarda perplessa. Mi scuso, saluto in inglese e esco dal supermercato.
Ero talmente imbarazzata che, al confronto, i gerani in vendita all’esterno erano più pallidi di me!
Vi assicuro che è incredibile il numero di gaffe che si possono fare nel giro di trenta minuti! Ammetto, però, che vivere qui mi piace. Per quanto possiate sembrare stravaganti o strani, c’è sempre qualcuno disposto a farvi un sorriso e darvi informazioni o aiutarvi in qualsiasi modo.
Tamara V. Mussio – Gli Spaccia Lezioni
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Questa voce è stata pubblicata il 19 maggio 2016 da in Uncategorized con tag , , , , , , .
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