Gli Spaccia Lezioni

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Recensione a “Il profumo delle foglie di limone” di Clara Sanchez


il_profumo_delle_foglie_di_limone_di_clara_sanchezBuongiorno Spaccia Lezioni, tornano le nostre recensioni. Questa settimana vi parlo del romanzo “Il profumo delle foglie di limone” di Clara Sanchez, che ha fatto molto scalpore all’uscita, nel 2014.

Sandra è una giovane donna incinta, che decide di ritirarsi nella casa al mare della sorella, a Dianium, per cercare di rimettere ordine nella propria vita e scegliere la strada da percorrere con la nuova vita che sta per arrivare. Nella stessa cittadina arriva Julian, un anziano “turista” giunto fin lì grazie alla lettera dell’amico Salvador. I due amici sono stati prigionieri nel campo di concentramento di Mauthausen fino alla liberazione portata dagli americani. Come molti dei sopravvissuti hanno raccontato, da quell’orrore non si può più uscire, la mente rimane costantemente legata e incatenata a ciò che hanno vissuto, al punto che entrambi dedicano la propria vita ad inseguire i carnefici che hanno trovato rifugio e asilo nelle calde terre spagnole. Una volta arrivato Julian scopre che l’amico Salva è morto e che la lettera ricevuta è stata spedita dopo la sua morte. Poche sono le notizie raccolte, ma i nomi non sono uno scherzo. I coniugi Christensen sono a Dianium, insieme ad altri membri delle SS, tra cui il Macellaio di Mauthausen, Aribert Heim.

La caccia ai Nazisti parte con calma e un po’ di incertezza, ma l’arrivo di Sandra sconvolge i piani. La donna, infatti, sviene in spiaggia, dove viene soccorsa dai Christensen che, piano piano, senza dare nell’occhio, la trascinano nella loro spirale di follia. L’iniziale senso di benessere e di affetto che lega il trio svanisce, per lasciare il posto al vero obbiettivo di tutto il gruppo nazista. Nulla è cambiato, nulla potrà mai cambiare, chi nasce lupo non diventa cane.

Non vi svelo altro sulla trama che, sinceramente è molto affascinante e decisamente coinvolgente.

Per quanto lo stile della Sanchez sia fresco e leggero, di facile lettura e molto adatto ad impressionare il lettore, c’è qualche problema nella narrazione.

Il luogo: uno dei problemi fondamentali è la definizione del luogo in cui si svolge l’azione. Per quanto sia ovvio che in Germania non ci sono spiagge calde e assolate, il continuo passaggio dalla storia di Julian a quella di Sandra, spesso porta il lettore a perdere di vista il quadro generale in cui si svolgono tutte le azioni. Il continuo passaggio dal passato al presente conferisce un’aura un po’ “soprannaturale” a tutto il narrato. A mio avviso credo che questo slittamento spaziale sia voluto, per dimostrare che, chi è sopravvissuto ad un campo di concentramento, non ne esce e tende a trasformare ciò che lo circonda in ciò che conosce.

Il tempo: la dimensione temporale del romanzo è quella che più “disturba” il lettore. Seguendo la storia e passando dalle azioni di Sandra a quelle di Julian, in alcuni punti si percepisce un susseguirsi di fatti che farebbero pensare a un lasso di tempo ampio almeno qualche giorno. Proseguendo nella lettura si capisce, invece, che sono passate solo poche ore. Avviene anche il contrario. Per questo motivo il lettore non riesce bene a seguire certe evoluzioni psicologiche dei personaggi, che cambiano nel giro di poche ore, poi restano fissi per molti giorni. Persino la gravidanza di Sandra non riesce ad essere un’unità di misura.

In generale il racconto è molto ricco e ben strutturato, con una buona base storica. Purtroppo la lentezza di alcuni passaggi narrativi e temporali non gioca a suo favore.

Una lettura consigliata per chi vuole qualcosa di interessante ma senza troppo impegno. Avendo risvegliato il dubbio fondato che alcuni membri della “vecchia guardia nazista” siano ancora là fuori, da qualche parte, ci si spiega perché abbia suscitato tanto scalpore.

P.S: tra le note nella riedizione del romanzo si informa il lettore che l’autrice è stata vittima di minacce da parte di gruppi neonazisti. Non sono riuscita a trovare informazioni che confermino o smentiscano questa notizia. Sicuramente è un libro che ha destato molto interesse.

VOTO: 6,5

Tamara V. Mussio

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Questa voce è stata pubblicata il 18 giugno 2015 da in Recensioni con tag , , , , , , , .
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