Gli Spaccia Lezioni

Escogito Ergo Sum

Il “dottorando” non è un lavoratore: il ritorno di Giuliano Poletti


Buongiorno Spaccia Lezioni, oggi torno a parlarvi del beniamino della Generazione Neet, il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Dopo aver sostenuto l’alternanza scuola-lavoro non retribuita, spingendo ancora una volta sul volontariato involontario, e dopo essersi scontrato con la Signora Mannoia; eccolo che torna con un’altra delle sue perle di saggezza. Per fortuna questo nuovo governo doveva rimettere a posto le cose e portare novità utili al paese.

header%20adi_svDi recente l’Adi (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani), insieme a Flc e CGIL, hanno presentato una petizione, con relativa interrogazione parlamentare, per estendere la “DIS-COLL”, uno dei punti contenuti nel Jobs Act (per spiegarla riporto la definizione data da Il Sole24 Ore per evitare di scrivere sciocchezze). La DIS-COLL è un’indennità di sussidio destinata a «collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto – con esclusione degli amministratori e dei sindaci – iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’Inps, non pensionati e privi di partita Iva, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.»

In realtà, viene sottolineato dall’Adi e dalla CGIL, questa forma prevede un ampio spettro di categorie che potrebbero essere ammesse a ricevere tale sussidio. Questa incertezza nelle categorie comprese, esclude, purtroppo, i Dottorandi e i Dottori di Ricerca, per quanto questi rispondano ai criteri sopra citati. Per questo motivo è stata presentata una petizione in Parlamento, in modo che vengano riconosciuti come disoccupati, anche i dottorandi e i dottori di Ricerca che non sono stati definitivamente assunti come docenti o come lavoratori fissi, in seguito ai propri contributi di ricerca.

ricercatoreIl dottorando è quella figura che, terminato il lungo percorso di studi accademici, accede alla parte più “pratica” dei suoi studi, dedicandosi o proponendo un progetto di ricerca proprio, volto a confermare, smentire o arricchire gli studi su un dato argomento fino ad ora compiuti. Questa è la spiegazione più semplice di cosa sia un dottorando. Dal punto di vista economico questa categoria riceve delle sovvenzioni di ricerca, pubbliche o private, e non sono da confondere con i “borsisti” che ricevono una specie di “borsa di studio alla ricerca” e gli “assegnisti”. In generale queste tre categorie sono tenute a pagarsi i contributi (il 30% del loro stipendio) in una categoria a parte dell’Inps. Di conseguenza, se pagano i contributi, ci si rende conto che mantenersi in questo ambito è quasi impossibile.

Cosa ha detto il Ministro Poletti al riguardo? Semplicemente che dottorandi e dottori di ricerca non sono lavoratori ma assimilabili a studenti, quindi non dovrebbero essere inclusi nel numero dei beneficiari della DIS-COLL.

Non ci si poteva aspettare nulla di diverso da chi rappresenta il ministero dedicato alla tutela del diritto del lavoro, che punta tutto sul volontariato. Inutile chiedersi da cosa nasca la “fuga di cervelli”. Se una persona passa i tre quarti della propria vita studiando e poi viene considerato alla stregua di uno “studente molto fuori corso”, è ovvio che faccia le valige e se ne vada all’estero. Il dottorando, il dottore o ricercatore, il borsista… sono tutte figure che dovrebbero essere la base della competitività italiana nel mondo della scienza, della tecnologia, dell’arte e di ogni ramo di studi universitario; esattamente come le piccole e medie aziende (nel settore primario e secondario) che portano avanti, con immensi sforzi, il prodotto italiano, dovrebbero essere la base di competitività almeno sul mercato europeo. Vista la fine che hanno fatto queste piccole e medie aziende, non ci dobbiamo poi stupire se i maggiori e migliori studi di storia, arte, letteratura italiani, sono portati a termine da studiosi stranieri. I nostri dottorandi sono “solo degli studenti”.

Fabiola Gianotti, direttore del Cern di Ginevra

Fabiola Gianotti, direttore del Cern di Ginevra

Mentre all’estero, soprattutto in America, Germania e Inghilterra, i dottorandi e i ricercatori vengono considerati una parte fondamentale, soprattutto nel campo della medicina, nei processi di sviluppo e crescita (si veda il numeroso Team che ha gestito il generatore della particella di Dio a Ginevra); in Italia i nostri ricercatori vengono citati per le pubblicità dei pannolini, dei dentifrici e degli shampoo (nulla a che ridire al riguardo, è giusto che ci siano ricerche anche in questi campi, ma sembra che da noi esistano solo quelli).

Come è possibile che in Italia, con il passare dei mesi, ogni tipologia di lavoro venga sminuita o annullata? Mi auguro che il Ministro Poletti, prima o poi, si decida a fare un po’ di “ricerca” prima di fare affermazioni, spesso informarsi è proprio quel piccolo passaggio in più che gli eviterebbe altre simili perle.

Chiudo questa breve discussione lasciandovi il link per firmare la petizione dell’Adi, che io ho già firmato.

FIRMA LA PETIZIONE

Buna giornata a tutti e in bocca a Poletti a tutti i dottorandi.

Tamara V. Mussio – Gli Spaccia Lezioni

Annunci

Un commento su “Il “dottorando” non è un lavoratore: il ritorno di Giuliano Poletti

  1. Pingback: Finelli & Tarantino, cont. - Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Conservare In Frigo

le cose buone che mi capitano

Marilena in the kitchen "old fashioned recipes"

"In ogni piatto c'è sempre un ingrediente unico ed irripetibile, frutto della tua energia, delle tue emozioni"(Marilena)

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

Photoworlder

Il mio scopo principale è viaggiare, eternamente nomade.

Håkan Östlundhs blogg

Om och av författaren Håkan Östlundh

Fuoco di Prometeo

Il MISTERO a portata di mano!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: