Gli Spaccia Lezioni

Escogito Ergo Sum

Documento Informativo – BORMIDA: AREA NATURALISTICA O BUSINESS?


Murialdo, 6 Aprile 2015

wilderness1In merito alla recente notizia di un’Area naturalistica designata in Comune di Bormida, il sottoscritto, esperto nazionale di tali aree (se non altro per la conoscenza che ne ha, anche a livello mondiale e da oltre cinquant’anni), ritiene di fare alcune precisazioni.

La prima è che in un’Area naturalistica, quindi con finalità di conservazione, i boschi non si tagliano e tanto meno si tagliano “i faggi più vecchi ed in cattivo stato”. Anzi, sono proprio questi i primi che andrebbero protetti. Né si può, come si è letto, “trasformare l’area in un parco protetto, una sorta di monumento della natura come quello dell’Adelasia” con le operazioni forestali descritte. Che la si chiami Area Naturalistica o Parco, il primo scopo deve essere la conservazione dello stato ambientale lasciandolo alla sua evoluzione naturale, proprio quale scelta orientata a diversificarsi dal resto dei boschi assoggettati al taglio per necessità economiche. In tutto il mondo nelle cosiddette “aree naturalistiche” non si tocca una foglia. La loro bellezza è rappresentata proprio dal fatto di essere lasciate a se stesse, libere di evolversi come Natura vuole. E’ recente, negli USA (maestri in questo campo!), l’acquisto di 40 ettari di Sequoie (di cui 5 rimaste vergini, quindi “vecchie ed in cattivo stato”), al costo 1 milione e 400 mila dollari, proprio affinché non vi venissero più effettuati tagli. Altro che 280.000 Euro per “un intervento appaltato ad una ditta… boschiva! E’ stato fatto l’esatto opposto, e per di più con soldi privati con i quali si è comprato un pezzo di foresta che sarà poi regalato allo Stato della California come suo Parco protetto!

Foresta_incantataQuanto è stato fatto a Bormida non è conservazione della Natura: è business per i diretti coinvolti (la valorizzazione dovrebbe invece portare soldi a terzi, imprenditori turistici e albergatori)! Per di più si vuole trasformare un’area di valore naturalistico in un parco urbano, dove allora sì sarebbe stato il caso di tagliare i vecchi alberi a rischio caduta, e magari istallarvi panchine ed altre infrastrutture. Vorrei ricordare che dal punto di vista della protezione naturalistica ha fatto di più il Comune di Murialdo quando nel 1993 offrì i suoi circa 50 ettari di boschi demaniali per trasformali in Area Wilderness affinché non subissero più interventi forestali di sorta. Questo è difendere la Natura, non sfruttare fondi europei per intervenire ancora su boschi che già sono utilizzati in tutte le decina di migliaia di ettari della Val Bormida! Altro che “passeggiare a contatto con una natura incontaminata”. A Bormida si passeggerà in una natura addomesticata proprio perché si è intervenuti per eliminare le sue parti naturalisticamente più valide; che tali erano, ma prima che il Comune godese del finanziamento per sminuirne il valore!

Oasi di natura incontaminata è quello di cui hanno bisogno le valli del Bormida, dove se non fosse per l’attività dell’Associazione che scrive, oggi non vi sarebbe un metro quadrato di boschi realmente protetti, visto che TUTTI (salvo i propri di Piana Crixia e Murialdo, l’Adelasia – sempre merito nostro – ed il Bric Zionia di Murialdo) sono assoggettati ad interventi di taglio, sia quelli privati sia quelli comunali. “Per dieci anni il bosco non si potrà toccare, ossia sarà vietato il taglio” è stato scritto. Ridicolo! Il bosco non si doveva toccare fin da ora! E’ normale che dopo un intervento, passino almeno dieci anni prima di un taglio successivo! Questo non è conservare la Natura: è sfruttamento forestale! Chiamiamo le cose quali esse sono: business!

Vero è che la Liguria è una delle Regioni più ricche di boschi, ma anche quella che poi non ha il coraggio di tutelarne almeno una piccola parte per le generazioni future (ha ceduto al taglio anche le sue Foreste Demaniali!). Bell’esempio che diamo! Poi magari pretendiamo che il Brasile rinunci a sfruttare la foresta amazzonica per il bene del pianeta!

Giusta è la chiusa dell’articolo: “questo petrolio verde va valorizzato e soprattutto conservato”. Peccato che proprio la conservazione latiti!

Franco Zunino

Segretario Generale Associazione Italiana Wilderness

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Conservare In Frigo

le cose buone che mi capitano

Marilena in the kitchen "old fashioned recipes"

"In ogni piatto c'è sempre un ingrediente unico ed irripetibile, frutto della tua energia, delle tue emozioni"(Marilena)

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

Photoworlder

Il mio scopo principale è viaggiare, eternamente nomade.

Håkan Östlundhs blogg

Om och av författaren Håkan Östlundh

Fuoco di Prometeo

Il MISTERO a portata di mano!