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Downfall of Gaia – “Suffocating in the Swarm of Cranes”


Curioso; ora che ci penso, è la prima volta che vi parlerò di una band tedesca, che ho scoperto esattamente un anno fa e, sempre nello stesso lasso di tempo, ho comprato il loro primo album… Coincidenze? No, semplicemente voglio, anzi DEVO parlarvi di una delle band più interessanti del momento e della scena crust: i Downfall of Gaia.

Downfall of GaiaIl gruppo nasce nel 2008, ad Amburgo, composto da Dominik Goncalves dos Reis e Peter Wolff alla voce e chitarre, Anton Lisovoj al basso e voce e Sven alla batteria. Due anni dopo pubblicano il loro primo album, distribuito dalla Shove Records, Maniyax Records e (l’anno seguente per le ristampe) Alerta Antifascista, col titolo di “Epos”; un gran bel disco crust-core con elementi ambient/atmospheric metal, da cui ci si può aspettare grandissime cose in futuro!

Due mesi prima dell’uscita dell’album, il batterista lascia il gruppo e al suo posto troviamo Johannes Stoltenburg, con il quale l’anno seguente pubblicano uno Split LP, con il gruppo ambient doom metal svedese In the Hearts of Emperors, distribuito dalla Alerta Antifascista, Moment of Collapse e Shove Records.

Downfall of Gaia OwlNel Giugno del 2012, il quartetto tedesco firma un contratto con la Metal Blade Records, annunciando l’arrivo del loro prossimo full-length: “Suffocating in the Swarm of Cranes”. Uscito il 9 Ottobre dello stesso anno, è la conferma positiva all’aspettativa precedentemente citata, se non di più! Il disco è la rappresentazione della totale maturità musicale/artistica raggiunta dalla band, ma il vero punto di forza è l’essere riusciti ad avere una loro personalità, creando uno stile e un sound unico, riconoscibile ed originale. La foto panoramica che compone il fronte/retro dell’album, mostra un meraviglioso paesaggio di collina, mentre la foschia e dense nubi grigiastre, imperversano all’orizzonte; praticamente il ritratto dell’atmosfera che si respira nel disco! Tutto sommato, risulta una copertina sobria ed elegante.

Premiamo Play e il disco ci catapulta nel mezzo di una forte corrente d’aria, mista a brusii elettronici dell’opening strumentale “[Vulnus]”, finché dal nulla, il lento e naturale crescere delle chitarre, con un atmospheric sound spettacolare ed incalzante, si fondono perfettamente con la brezza, la sovrasta ed infine zittita dalle pelli della batteria, alimentando il ritmo, la velocità e la ferocia della melodia del quartetto. A seguire, il riff d’apertura della sei corde di “Drowning by Wing Beats”, seguito più avanti dalle percussioni e dallo screamo aggressivo dei singers, continua a galvanizzarci sempre più, con continui cambi di tempo e sonorità. Prima di giudicare, ascoltate il riff dopo la seconda metà del brano; un ordigno sonoro, in grado di arrestare il tempo, annullare la gravità e cancellare tutto ciò che vi circonda. La batteria ripristina, passo passo, questa sensazione di nulla cosmico e all’unisono, ci riportano di colpo nella nostra dimensione, ritrovandoci, senza sapere come e quando, a scatenarci come non mai. Ve l’assicuro, roba da far venire la pelle d’oca su tutto il corpo!

Suffocating in the Swarm of CranesStorditi e disorientati da tale magnificenza, un rullo di tamburi dà inizio a “In the Rivers Bleak”; un altro fantastico brano crust-core; una miscela di svariate melodie validissime e ben legate fra loro, condita da ritmi altalenanti, screamo di prim’ordine e un altro, sontuoso riff di chitarra nella prima metà. “I Fade Away” e “Beneath the Crown of Cranes” sono le tracce più lunghe presenti in scaletta (entrambe poco più di dieci minuti), ma tanto diverse, quanto ottime; la prima è composta da emozionanti motivi atmospheric strumentali, uniti da rapide sfuriate post-hardcore e da carismatici toni crust. La seconda invece, è caratterizzata da un sound più mesto e cupo, screamo tormentato ed afflitto e soavi passaggi delle sei corde elettriche da far sognare, specialmente quasi alla conclusione. Un lento riff rimbomba improvvisamente, come se provenisse dalle profondità degli abissi marini, noi non possiamo fare a meno di abbandonarci a questa sensazione di sprofondamento. Assolutamente sbalorditivo!

Siamo quasi alla fine, ma la band vuole stupirci ancora. “Giving Their Heir to the Masses” inizia con un commovente motivo di chitarra talmente delicato e raffinato, che sembra eseguito da un’arpa. La bellissima melodia prosegue leggiadra, in una lenta ed inesorabile metamorfosi verso musicalità più crude, leste e vigorose, ma pur sempre artistiche, dal clima struggente, disperato, ma trascinante. A metà brano, la situazione cambia nuovamente; l’ambiente si tramuta pian piano, in una possente tempesta di rabbia e frustrazione, amplificando forza e velocità negli strumenti, placandosi infine con l’arrivo dell’ultima traccia strumentale, nonché la outro più bella che abbia mai ascoltato: “[Asphyxia]”. Il motivo d’apertura è semplice, pacifica e molto fine, ma inaspettatamente decelera, resta in silenzio ed esplode in una sorprendente aria dal sound post-metal; possente, fulminea, energica, ma soprattutto travolgente e maestosa! Nel momento in cui sembra raggiungere il picco massimo della risolutezza, si dissolve in un ultimo, acutissimo verso della sei corde elettrica, come se la melodia avesse superato un proprio limite, che l’ha portata all’autodistruzione e tutto ciò che rimane, è il vento. Lo stesso vento che avevamo già sentito all’inizio dell’album, dando il senso di un ciclo che continua a ripetersi all’infinito. Nascita, vita, morte, reincarnazione.

Un disco incredibile, meraviglioso e che non smette di stupire! Già dal primo album, i Downfall of Gaia avevano mostrato di essere una band dalle ottime qualità, ma chi mai si sarebbe aspettato, già dal full-length successivo, un evoluzione musicale così profonda, con uno stile così distinto? Qualcuno forse, ma scommetto che han superato le più rosee aspettative!

Nel 2013, la Alerta Antifascista, Moments of Collapse e Shove Records, rilasciano una compilation col titolo omonimo della band, su CD in sole mille copie, contenente tutte le sei tracce di “Epos” e i due brani dello Split LP con gli In the Hearts of Emperors. L’anno seguente inizia con la separazione del gruppo dal batterista, sostituito dallo statunitense Michael Kandar, proveniente dalla band americana Black Table. Nel Novembre dello stesso anno, arriva il loro terzo album intitolato “Aeon Unveils the Thrones of Decay”. Un nuovo, strabiliante disco, in cui il quartetto punta più sul post-black metal, è segnato da una grossa sfiga; le copie furono distrutte durante il trasporto, obbligando a posticipare la data d’uscita di un paio di settimane. Ma nulla di tutto questo danneggiò l’esito positivo dell’album, ottenendo un gran successo di pubblico e critica.

Suffocating in the Swarm of Cranes LPRiguardo all’edizione “fisica” del secondo album, le prime copie in LP (200 colore bronzo, 300 bronzo e nero e 500 nero) sono tutte esaurite, ma le seconde 500 copie color nero e blu, come quella in foto (e come quella che possiedo io…), sono ancora disponibili sul sito della band e della casa discografica, l’edizione CD è più facilmente reperibile, come sempre…

Suffocating in the Swarm of Cranes” ha tutte le carte in regola per conquistarvi; potente e veloce, atmosferico e stupefacente, emozionante ed artistico, unico e trascinante; insomma, cosa volete di più?!

P.S. Questo 7 Aprile, i Downfall of Gaia suoneranno la loro unica data italiana, al Lo-Fi di Milano, del loro european tour, accompagnati dalla black-metal band tedesca Der Weg Einer Freiheit. Io spero di esserci, e voi?

By Moreno A

Links:

_ Downfall of Gaia:

_ “Suffocating in the Swarm of Cranes”: https://www.youtube.com/watch?v=f8DnCEo10Hk

_ “Epos”: https://www.youtube.com/watch?v=rz10o8q_SVU

_ “Split LP In the Hearts of Emperors”: http://alertaantifascistarecords.bandcamp.com/album/aa66-downfall-of-gaia-in-the-hearts-of-emperors-split-lp

_ “Downfall of Gaia”: http://alertaantifascistarecords.bandcamp.com/album/aa87-downfall-of-gaia-s-t-cd

_ “Aeon Unveils the Thrones of Decay”: http://bravewords.com/news/downfall-of-gaia-aeon-unveils-the-thrones-of-decay-streaming-in-full

_ Shove Records:

_ Maniyax Records:

_ Alerta Antifascista:

_ Moment of Collapse:

_ Metal Blade Records:

_ Lo-Fi:

YouTube: https://www.youtube.com/user/LOFiMilanoChannel

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Un commento su “Downfall of Gaia – “Suffocating in the Swarm of Cranes”

  1. Pingback: Downfall of Gaia – Live at Lo-Fi – 07/Apr/2015 | Associazione Culturale "Gli Spaccia Lezioni"

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Questa voce è stata pubblicata il 28 marzo 2015 da in UPROARt con tag , , , , , .
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