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Yog-Sothoth – “Hypnotic Crushery”


Yog-Sothoth logo

La scoperta di questa band è stata del tutto casuale. Nei primi mesi del 2013, cercando su internet nomi di gruppi musicali, nominati su un libro che avevo letto, ho trovato una pagina Bandcamp (o meglio, scoprii Bandcamp per la prima volta…) di una band indipendente di Minneapolis, nel Minnesota: Yog-Sothoth.

CoverPurtroppo non ho trovato molte informazioni su di loro, senza contare che ci sono altri gruppi con lo stesso nome, o simile… Posso solo dirvi che è un trio, composto da Ben Zientara (chitarre, basso e theremin), Cory Strand (chitarre, basso e batteria) e Adam Lazlo (chitarra addizionale). Il nome, inutile dirlo per gli amanti della letteratura horror, è uno dei famosi “Grandi Antichi”; mostruose divinità create dall’immaginario dello scrittore americano H. P. Lovecraft (1890 – 1937). Questo “dio antico”, viene nominato per la prima volta nel romanzo “Il Caso di Charles Dexter Ward” (1927), descritto come “un cumulo di sfere iridescenti”.

Le prime uscite discografiche, arrivano nel 2012, con il singolo “Why Doesn’t My Dad Like Daltrey?”, un demo sprovvisto di titolo e il loro primo album: “Hypnotic Crushery”.

L’album, uscito esattamente il 16 Giugno, è un piccolo capolavoro doom-metal strumentale, sperimentale e soprattutto, autoprodotto; ovvero, il trio americano divise i propri compiti per la creazione del disco. Adam si occupò della registrazione, Ben della masterizzazione e Cory al design.

L’inizio di “A Man Needs a Firm Handshake” promette bene; una chitarra elettrica dal suono abrasivo come carta vetrata, con la batteria che scandisce il ritmo, esaltano l’ascoltatore. Quando la melodia raggiunge toni più seri, si aggiunge una seconda chitarra, sovrastando le sonorità principali, con lunghe note distorte e malate, che peggiorano con l’avanzare del brano, creando un’atmosfera caotica e disturbante. Il contesto rimane invariato con “Umber Hulk Gangbang”; il logoro riff d’apertura della sei corde, è veramente trascinante, più avanti si aggregano piatti e pelli per dare il tempo e il theremin, per dare un clima fatiscente e misterioso, tornando poi, a metà brano, alle caotiche distorsioni della seconda chitarra.

articoloCon “Hypnotic Crushery”, la musica cambia; le sei corde eseguono un riff sottotono, quasi depresso, cedendo il posto di protagonista alle percussioni, che sovrastano gli strumenti elettrici, ma non per molto. Infatti, la melodia degenera, risvegliando il lato oscuro delle chitarre, mantenendo comunque dei toni malinconici, disperati e coinvolgenti fino alla fine. Sempre in tema di toni bassi, “Mountain Moves” apre con un passaggio di chitarra pulito e desolato, accompagnato dal battito lento di batteria. Proseguendo col brano, i ritmi si fanno sempre più veloci ed incalzanti; la sei corde principale riprende a grattare e ritorna la distorsione del secondo strumento elettrico, ma l’ambiente non risulta affatto possente, turbato o schizofrenico come in precedenza, i toni e il clima che si respirano, sono tanto leggeri e magici, quanto artistici e meravigliosi, creando una sensazione di benessere e pace interiore per l’ascoltatore. Straordinaria!

Il gran finale arriva con gli ultimi due brani, che riportano la band allo stato d’animo dell’avvio del disco: “The Fiecer” e “Wet Primitive Earth Towel”. Il primo è un pezzo veramente tosto: toni pesanti e molta distorsione, creando un brano molto energico, determinato ed irresistibile. L’altro, invece, è meno distorto, ma ha ritmi più veloci e in fatto di potenza ed entusiasmo, non ha nulla da invidiare. Praticamente due belle tracce con cui scatenarsi, per concludere un album già di per sé, eccellente!

L’anno successivo, i Yog-Sothoth pubblicano una mini raccolta intitolata “Bonus Spells” ed infine, il 14 Febbraio 2015, esce il loro secondo album: “Extraordinarily Magickal”.

L’album è disponibile solo in versione MP3, in vendita sulla loro pagina Bandcamp. In precedenza, era disponibile anche su CD, racchiuso in un DVD case, progettato e costruito da Cory Strand, in edizione limitata e numerata, da soli 50 pezzi! Io, per mia fortuna, sono riuscito ad ottenere una copia, numerata 31/50.

Per concludere, “Hypnotic Crushery” è un ottimo album, semplice e molto godibile per i fan del doom-metal strumentale, valorizzato soprattutto dal fatto che è autoprodotto!

Link:

_ Yog-Sothoth: https://yog-sothoth.bandcamp.com

Moreno A.

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