Gli Spaccia Lezioni

Escogito Ergo Sum

Trap Them – “Darker Handcraft”


Trap ThemLa prima impressione che si ha, guardando i Trap Them in fotografia, è quella di avere a che fare con quattro sporchi bastardi, che non promettono nulla di buono, ma non fatevi ingannare dalle apparenze; lo sono! (musicalmente parlando, ovviamente)

La band nasce a Seattle, Washington, nel 2001 dal vocalist dei Backstabbers Incorporated, Ryan McKenney e dal chitarrista dei December Wolves, Brian Vincent Izzi. Il moniker prende spunto dal film di Joe d’Amato, “Emanuelle and the Last Cannibals” (1997), riconosciuto anche col titolo di “Trap Them and Kill Them”.

Nel 2007, con il batterista Scott DeFusco, esce il loro primo album, distribuito dalla Trash Art!, “Sleepwell Deconstructor”; un disco grind-punk grezzo, immediato e furioso. Efficace e diretto come un pugno in faccia!

L’anno seguente, arriva il secondo full-length, “Seizures in Barren Praise”. Meno grezzo, formula invariata, tranne che stavolta è distribuito dalla Deathwish Inc., con una nuova line up (Stephen Lacour alla quattro corde e Michael Justian dietro le pelli, il tutto impreziosito dall’artwork firmato Jacob Bannon.

Darker Handcraft coverNel Marzo del 2011, arriva il terzo e miglior album dei Trap Them; “Darker Handcraft”. Come con i precedenti dischi, viene registrato nei GodCity Studio di Kurt Ballou, nel Settembre dello scorso anno, stavolta con Chris Maggio alla batteria. Distribuito dalla Deathwish Inc. e Prosthetic Records, ritroviamo Justin Bartlett, autore della copertina del primo album, ad occuparsi dell’artwork; lo stile marcio e decadente dell’artista, si sposa perfettamente con le sonorità furiose del quartetto americano.

Con la prima traccia in scaletta, “Damage Prose”, la band mostra subito i muscoli; riff brutali, ritmo serrato e screamo incazzato, ma è solo un riscaldamento! “Slumcult and Gather”, la mia favorita, svela le reali capacità del quartetto, moltiplicando potenza, velocità e ferocia, con una veemenza tale da sorprenderci e allo stesso tempo “catturarci”, specialmente quasi alla fine del brano. Il quartetto carica la melodia, incrementando d’intensità e tirannia, esplodendo in un ultimo, sensazionale ritornello. Tre minuti e mezzo talmente stimolanti da essere già sfiniti. E hanno appena iniziato!

ITTl massacro continua a suon di riff grind-core e sfuriate punk-hardcore, con “Every Walk a Quarantine”, “Evictionaries” e “All By the Constant Vulse”. La strumentale “Sordid Earnings”, funge quasi da intervallo, concedendoci un attimo di respiro, ma solo per poco più di un minuto e mezzo, senza contare l’atmosfera distorta ed inquieta, creata dalla sei corde di Brian, che preannuncia un’altra tempesta di violenza sonora. La conferma non tarda ad arrivare, il riff grezzo ed arrugginito di chitarra in “The Facts”, risveglia la sete di sterminio del gruppo. Noi non possiamo far altro che lasciarci trasportare, ricominciando a pogare, sulle note di altre perle di saggezza punk-hardcore: “Saintpeelers”, “Manic in the Grips” e “Sovereign Through the Pines”; pillole concentrate intorno al minuto, ma devastanti quanto mine antiuomo!

In “Drag the Wounds Eternal”, invece, le pelli della batteria hanno un ritmo moderato ma deciso, la sezione corde scaglia note distorte a velocità doom-metal e la voce sguaiata di Ryan è più mansueta. Proseguendo i toni si fanno più seri, ma quasi per nulla aggressivi, il tutto, risultando molto godibile senza far del male in modo eccessivo. Nel finale, il gruppo ci fa passare un brutto quarto d’ora con “Scars Align”. Velocità sobria, ma dal clima rabbioso tanto palpabile, quanto pressante. Un vero tormento!

Un disco poderoso, immediato ed aggressivo, che merita l’appellativo di “vera e propria mazzata diretta nei denti”! Del resto, come la band ci ha (pessimamente) abituati a questo genere di cose…

Darker Handcraft LPLe pessime abitudini, si sa, sono dure a morire e difatti, tre anni dopo, si ripresentano, con un nuovo cambio di formazione (Galen Baudhuin al basso e Brad Fickeisen alla batteria), a riportare caos e distruzione, con il quarto full-length: “BlissFucker”. Distribuito ancora dalla Deathwish Inc. e Prosthetic Records, registrato, come sempre, nei GodCity Studios di Kurt Ballou e ciò che troviamo, inutile dirlo, è un’altra bomba grind-punk, pronta a deflagrare, direttamente nelle nostre orecchie!

L’album è uscito nelle versioni CD, LP (in varie colorazioni a seconda dell’edizione) e Cassetta (in soli 100 pezzi). Ovviamente l’edizione Cassetta è esaurita, il CD è disponibilissimo e per l’LP, bisogna aspettare la sesta stampa…

Darker Handcraft” non è un disco per chi cerca pace e serenità acustica, è per coloro che necessitano di sonorità forti, scattanti e virulente, incuranti della propria incolumità e a tutto ciò di cui saranno sottoposti!

Moreno A

Links:

Trap Them:

Darker Handcraft”: https://www.youtube.com/watch?v=A1jBQeE0AEM

Sleepwell Deconstructor”: http://musicmp3.ru/artist_trap-them__album_sleepwell-deconstructor.html#.VLvlqkeG-aQ

Seizures in Barren Praise”: http://deathwishinc.bandcamp.com/album/seizures-in-barren-praise

Blissfucker”: http://trapthem.bandcamp.com/album/blissfucker

Trash Art!: http://www.trashartrecords.com

Deathwish Inc.: http://deathwishinc.com

Prosthetic Records: http://prostheticrecords.com

Justin Bartlett: http://www.vberkvlt.com

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Conservare In Frigo

le cose buone che mi capitano

Marilena in the kitchen "old fashioned recipes"

"In ogni piatto c'è sempre un ingrediente unico ed irripetibile, frutto della tua energia, delle tue emozioni"(Marilena)

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

Photoworlder

Il mio scopo principale è viaggiare, eternamente nomade.

Håkan Östlundhs blogg

Om och av författaren Håkan Östlundh

Fuoco di Prometeo

Il MISTERO a portata di mano!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: