Gli Spaccia Lezioni

Escogito Ergo Sum

“L’America che vorrei” – Racconto di Cristina Biolcati


Prendo posto. Bene, è da tanto che aspetto. Posiziono lo specchietto retrovisore, perché io sono più basso. Una sistematina anche al sedile e il volante viene a trovarsi nella giusta posizione. Giro la chiave nel quadro e tolgo il freno a mano. Ingrano la retromarcia, ed esco dal vialetto.

Per anni ho sognato che la nostra casa fosse come una di quelle villette che si vedono nei film, affacciate su quegli immensi viali hollywoodiani, dove c’è tanto spazio e il traffico sembra diluirsi. Quindi, mentre esco dal portone di casa, farò finta di trovarmi proprio lì.

Le marce entrano senza fatica, la mia guida è scorrevole, mentre mi destreggio nel traffico e imbocco l’autostrada. So che posso andare ovunque io desideri.

lanikai_strand_auf_oahu-defaultDato che la fantasia mi è alleata, guido fino alla spiaggia di Santa Monica, o meglio, un litorale che le somigli. Parcheggio in tutta tranquillità, e mi reco sul pontile. Il mare è agitato, ma alcuni pescatori sono lì e, nonostante il forte vento, non demordono.

Io guardo l’oceano, e non mi sembra vero. Sono esattamente dove vorrei essere, le mie gambe malate non mi hanno tradito. I gabbiani stridono di lontano, nessuno fa caso a me, eppure mi sento in piena forma e felice. La salsedine mi ha arruffato i capelli, e anche se è nuvoloso, mi pare che la mia pelle venga riscaldata da un sole che solo io posso sentire.

grandcanyon700Poco dopo riprendo il mio viaggio. Guido leggero, attento ad ogni segnale. E adesso sono nel Grand Canyon e ammiro la maestosità di quelle rocce, il loro tingersi di rosa, e poi di un rosso più acceso. E infine, mi dirigo alla Monument Valley, da sempre il sogno di un appassionato, come me, di film western. Qui i nativi americani combattevano per i loro territori, qui molto sangue è stato versato. È una natura selvaggia, incontaminata, che ha conservato le sue caratteristiche primordiali. Su quelle rocce laggiù John Ford ha girato i film che mi piacciono tanto. Mi sembra di vedere John Wayne a cavallo e una diligenza che viene assalita dagli indiani.

Il progresso può essere giunto anche qui, o meglio, ne sono certo. Ma non voglio documentarmi e nemmeno sapere come possano essere davvero questi posti. Voglio seguire il filo della mia mente, che me li fa sognare così. Per me sono così. Ed è esattamente qui che continuerò a recarmi.

Un cane abbaia ed interrompe il mio “viaggio”.

Vedete, in realtà non sono andato da nessuna parte. Sono seduto nell’auto di papà, parcheggiata sul vialetto di casa. Da tempo ho capito che, con l’immaginazione, posso andare dove voglio. Purtroppo sono nato con la spina bifida e non potrò andare da nessuna parte, almeno, non da solo. La mia sedia a rotelle è lì fuori. Papà mi ha aiutato a salire. Sa che amo molto sedermi in macchina e fare finta di guidare. Sento che mamma mi sta chiamando: è pronto il pranzo.

Ecco papà che torna e viene a prendermi.

Oggi nemmeno qui c’è il sole, ma forse posso cambiare l’andamento della giornata.

Adesso, nella mia mente fa caldo, e il sole brucia, a picco sui tetti. Sto per entrare in un saloon a bere una birra. Ecco…arriva il mio cavallo, ora vado. Dove sono le mie pistole?

A proposito, se mi cercate, sono Luigi e ho dodici anni, ma mi raccomando, non ditelo a nessuno.

Le porte del saloon si spalancano e sono già dentro. La pistola è a portata di mano, non si sa mai. Ma il clima sembra amichevole, credo che mi fermerò qui per un po’.

 

Cristina Biolcati

Annunci

2 commenti su ““L’America che vorrei” – Racconto di Cristina Biolcati

  1. Claudio Strauss
    25 giugno 2015

    Brava Cristina Biolcati, racconto semplice ed efficace. Come lo è la fantasia del bambino; fervida, che non lascia spazio a facili piagnistei, giocando, supera qualsiasi impedimento critico.

    Mi piace

  2. Cristina Biolcati
    25 giugno 2015

    i complimenti fanno sempre piacere. Ti ringrazio molto Claudio. Un saluto.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Conservare In Frigo

le cose buone che mi capitano

Marilena in the kitchen "old fashioned recipes"

"In ogni piatto c'è sempre un ingrediente unico ed irripetibile, frutto della tua energia, delle tue emozioni"(Marilena)

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

Photoworlder

Il mio scopo principale è viaggiare, eternamente nomade.

Håkan Östlundhs blogg

Om och av författaren Håkan Östlundh

Fuoco di Prometeo

Il MISTERO a portata di mano!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: