Gli Spaccia Lezioni

Escogito Ergo Sum

Intervista a Filippo Gigante, autore del libro “La piscina delle mamme”


Buongiorno Spaccia Lezioni!

Filippo

Filippo Gigante e i suoi due romanzi “Bianco e nero” e “La piscina delle mamme”

Oggi sarà ospite del nostro blog Filippo Gigante, autore del romanzo breve “La piscina delle mamme”.

Buongiorno Filippo e benvenuto ne Gli Spaccia Lezioni, comincerei parlando subito del tuo libro.

  1. Di cosa parla “La piscina delle mamme” e come è nato questo romanzo?

È il mio secondo romanzo breve. È una di quelle storie che attraversano l’animo del lettore, conducendolo per mano su una strada che ho scelto di far percorrere con quel pizzico di consapevolezza che va ad arricchire, spero, il già pieno bagaglio di emozioni ed informazioni che capitolo dopo capitolo vanno a delineare sempre più il profilo dei personaggi e i dettagli di una natura, che se pur silenziosa, sa ascoltare e raccontare.

Le due protagoniste raccontano il dolore e la perdita di un amore sgretolato dalla mano sanguinaria di una guerra che colpisce e rovina la bellezza della città di Praga, ormai lontana da ogni visione propositiva. I cuori feriti di Olga e Berta, troveranno cura e rinascita in un paese italiano che si affaccia su un suggestivo lago. Qui, attraverso la ricerca di nuove abitudini, sogni letterari, particolari vicini di casa e passioni artistiche e gastronomiche, saranno pronte a ricominciare a vivere raccogliendo ogni speranza, ricomponendo il loro personale puzzle vitale.

Sono state due donne ad ispirarmi, due signore straniere conosciute durante gli anni universitari nella città di Bari. La loro vita e le loro esperienze sono ben lontane dalle vite delle due protagoniste del romanzo, ma la loro forza nel raccontare alcuni loro episodi del passato mi ha spinto a delineare il profilo di Olga e Berta.

  1. La storia delle protagoniste, Olga e Berta, si basa su una storia vera?

No, la storia è frutto delle mie diverse ispirazioni. Ho voluto dedicare delle pagine all’evento storico de “La Primavera di Praga”, perché è sempre stato uno di quei periodi storici che avrei voluto approfondire e inserire in uno dei miei romanzi e così è stato.

  1. Perché hai nominato i capitoli “tuffi”?

I capitoli, qui chiamati tuffi, invitano il lettore ad immergersi nella storia scoprendo sempre nuovi dettagli sulla vita, le abitudini e le passioni delle protagoniste. Un tuffo si divide in sette fasi (nel romanzo i sette sottotitoli dei capitoli): la preparazione al via, lo sbilanciamento, la spinta, la fase di volo, l’ingresso in acqua, la fase subacquea e l’uscita. Ogni fase rappresenta un passo, un momento importante di ogni capitolo su cui riflettere lasciandosi trasportare dalla voce narrante di Berta che ha il compito di far ritrovare o confermare, al lettore, l’importanza delle piccole cose.

  1. Il tuo stile di scrittura è molto elegante e raffinato, per essere una prosa. È stata una scelta volontaria, oppure è il tuo carattere distintivo nella scrittura?

Grazie per i complimenti rivolti al mio stile. È sempre un piacere raccogliere pareri sul proprio operato. Credo sia uno dei caratteri distintivi e spontanei della mia scrittura che ho percepito essere ben accolta e apprezzata da nuovi e affezionati lettori. Spero di poter affrontare prossimamente anche nuove forme e nuovi stili di scrittura… mi piacerebbe sperimentare uno stile più dark.

  1. In poche pagine sei riuscito ad affrontare vari temi, dall’arte alla musica, dalla letteratura alla cucina. Puoi spiegarci il perché di questa scelta?

Volevo dedicare ampio spazio ad alcune delle tante passioni che sanno donarci benessere. Nel romanzo scrivo: “Ci manca spesso il senso acceso dell’abitudine, la complicità di una simbolica nuotata tra quegli attimi che ci passano rapidamente davanti agli occhi come fossero gli ultimi, per sempre”. Questa frase racchiude per una buona percentuale la sintesi di tutto il romanzo e significa che da ogni abitudine (ascoltare musica, leggere un libro, cucinare, lavorare,…) dovremmo trarre la parte più vera di noi stessi. Dobbiamo saperci arricchire dalle nostre stesse abitudini che quotidianamente rappresentano quel che siamo e nella percezione di ogni forma di passione, di hobby, di gesto abitudinale è bene sapersi ritrovare per non sentirsi mai distanti dai nostri obiettivi, rischiando altresì di cadere nella monotonia o di seguire strade diverse da quelle che dovremmo sentire nostre. In ogni tema affrontato è nascosto un frammento appartenente ai singoli personaggi.

La piscina delle mamme

La piscina delle mamme

  1. So dalla tua biografia che non ti sei dedicato solo al genere del romanzo. In quali altre tipologia di scrittura ti sei cimentato?

Non posso che confermare quanto da te appreso. Oltre a scrivere romanzi, infatti, sono autore di articoli, recensioni musicali e letterarie, testi di canzoni, aforismi, racconti brevi e poesie.

  1. Vuoi parlarci anche degli altri tuoi lavori editi?

A Marzo 2014 è uscita, per conto della mia attuale casa editrice LETTERE ANIMATE, la nuova edizione in formato digitale (per ora!) del mio romanzo d’esordio BIANCO E NERO, pubblicato nel 2011. Sono molto affezionato a questo libro, perché è stato il mio trampolino di lancio nel mondo della letteratura e soprattutto perché continua a regalarmi, attraverso vecchi e nuovi lettori, delle grandi soddisfazioni. C’è stato chi si è tatuato frasi tratte dal mio romanzo e c’è chi vuol sapere dove si trova il giardino dei nonni del protagonista Alex. È la storia di un cammino interiore che lo stesso lettore sarà invitato, se pur inconsapevolmente, a percorrere. Una delle parti della storia che ho amato, durante la stesura, è senz’altro l’incontro tra il ragazzo protagonista e il clown bianco Damabiah. Per

  1. Hai ricevuto riconoscimenti per i tuoi scritti?

Sì, ho vinto alcuni concorsi di poesia nazionale, ma il riconoscimento più importante arriva dai tanti “Grazie” e dai piccoli doni che spesso ricevo dai lettori. Parole e gesti inaspettati che mi fanno comprendere, sempre più, come comunicare un messaggio di coraggio, forza o di speranza attraverso la scrittura sia davvero curativo e rigenerante per molta gente: per chi scrive, per chi legge.

  1. Dove possiamo trovarti nelle prossime presentazioni?

Per tutti gli aggiornamenti relativi alle presentazioni e ad altri eventi inerenti alle mie opere, vi consiglio di seguirmi sul sito ufficiale www.filippogigante.it anche attraverso le pagine facebook, il gruppo e gli altri social network.

  1. Hai nuovi progetti in atto?

Mmm… volete rubarmi qualche esclusiva? Ehehe A parte gli scherzi, ho imparato nel tempo a non anticipare troppi dettagli sui progetti futuri. Posso confermare la stesura del mio terzo romanzo che probabilmente andrà a completare, da me nominata “trilogia dei colori”. I miei romanzi, infatti, sono riconoscibili dalla grafica di copertina grazie ad un dualismo tra due colori e da tre elementi in evidenza (in BIANCO E NERO uno strappo di pagina divide, per l’appunto, il bianco dal nero e sono presenti tre piume in copertina, in LA PISCINA DELLE MAMME un’onda divide il bianco dall’azzurro e in copertina risaltano tre bolle). Il nome provvisorio del mio prossimo romanzo è: “LE PAROLE SUSSURRATE DEL VENTO”.

Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo e per essere stato con noi.

Un “Grazie” speciale va a te per avermi proposto questa intervista, a mio fratello Davide che è l’autore delle illustrazioni e delle copertine dei miei romanzi, a quanti instancabili continuano a seguirmi e un “grazie” alle parole, che se pur silenziose, sanno viaggiare per tutte le strade del mondo.

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