Gli Spaccia Lezioni

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Recensione a “Spazio Porto K” di Marco Buggio


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https://www.facebook.com/spazioportoK?fref=ts

 

La raccolta poetica di Marco Buggio “Spazio Porto K” è estremamente particolare. Non solo ci si trova di fronte a un genere nuovo, la poesia cyberpunk, ma si ha una visione della poesia, minimalista, essenziale. Le parole vengono ridotte all’osso, contratte e spogliate dei fronzoli e degli artifici retorici, tipici della poesia classica.

In apertura troviamo il “Manifesto poetico Cyborg”, dove viene anticipato, con fredda chiarezza, l’argomento di tutta la raccolta, con frasi forti ed evocative. “Acciaio carne / ossa fuse” di una poetica d’impatto.

La grande forza evocativa di queste liriche si ritrova non nelle rime ma nell’accostamento di parole dai significati profondi, che trasmettono “Dominio cosmico / astrale messaggio /messaggio celeste”.

La lirica “Spazio Porto K – prima parte” ci getta in un imprecisato futuro della Terra, dove nemmeno le parole bastano a descriverne la desolazione. Mancate le comunicazione ci si abbandona a questo: “Spazio Porto K / passo e chiudo; / le stelle rispondono. / Su gradini di raso/ nero inchiostro.

Per quanto riguarda la poetica, con singole parole, troviamo una realtà dominante e inesorabile in “Esseri evoluti”, dove l’uomo “Ingrana / nozioni / volubile /al desiderio / passivo / macina / flutti / di dati/ dati / al caos.

Mentre il punto di massima angoscia viene toccato in “Spazio Porto K- parte seconda”, soprattutto negli ultimi nove versi, dove c’è solo la crudele speranza di una risposta.  “Pianeta Terra / risponde / tuo annuire morente / rispondi / canto universale / del risveglio / ti prego / oggi / domani / rispondimi.” L’uomo si annulla in questi procedimenti e ogni tentativo di tornare all’essenza dell’umanità risulta vano. Ormai la macchina ha distrutto la carne. “Sento nella carne / mutilazioni cerebrali; / olocausto dei sensi / corollario di pensieri, / la mia mente brucia.

In queste liriche tutto diventa dubbio, artificiale e crudelmente realistico: l’economia, la politica, la sessualità, la vita e i desideri. In poche parole, con poche battute l’autore riesce a raccontare la paura del futuro.

Un libro imperdibile, una serie di immagini liriche mozzafiato che travolgono il lettore nell’anima.

VOTO: 9

Di Tamara Vittoria Mussio

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Un commento su “Recensione a “Spazio Porto K” di Marco Buggio

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