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Recensione a “Chi è Charlie?” di Francesco Giubilei


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“Chi è Charlie?” è un breve romanzo, ambientato a Québec, Canada, in seguito ad un piacevole soggiorno dell’autore (Francesco Giubilei, ad oggi il più giovane editore d’Italia).

Il protagonista è Marc Gravel, un giovane e stimato anestesista all’ospedale Laval, appassionato conoscitore della cultura e della cucina italiana; uomo raffinato ed elegante nei gesti, educato e moderato nei rapporti sociali. La sua vita è scandita da ritmi semplici e pacati, cene con gli amici, incontri di lavoro, conferenze e incantevoli passeggiate immerso nella meravigliosa natura canadese.

Durante un viaggio di lavoro a Toronto, Marc incontra Annie, giovane arredatrice, raffinata e temprata dalla rigida educazione inglese. I due cominciano a conoscersi durante una cena in hotel e iniziano a frequentarsi durante i mesi di permanenza nella città. Prima di ripartire il medico decide di chiederle di sposarlo e la giovane accetta.

La loro vita matrimoniale non cambia le abitudini raffinate e morigerate di Marc, portando solo la piacevole novità di una persona con cui condividere le proprie passioni.

Dopo qualche anno di matrimonio Marc si trova ad una cena di lavoro per la presentazione di un nuovo farmaco e viene informato da una cameriera della presenza di un avventore che critica le sue  scelte e i suoi atteggiamenti con chiunque abbia voglia di ascoltarlo. Quest’uomo si chiama Charlie e non si sa altro di lui.

Dopo questa scoperta l’anestesista decide di non prestare orecchio a queste assurdità e prosegue la sua routine senza intoppi.

Nuova cena di lavoro, altro ristorante italiano, stessa situazione: anche in quel ristorante Charlie si  presenta come avventore e denigra di nuovo Gravel.

L’uomo torna a casa e comincia a riflette su chi possa essere questo Charlie, quali rapporti li leghino, in quale momento della sua vita possa averlo conosciuto e per quale motivo si sia accanito contro di lui. Decide, però, di non parlarne ad Annie per non turbarla e attendere gli sviluppi di questa assurda situazione. Una sera, decide di fermarsi in un pub vicino all’ospedale per gustarsi una birra, quando il cameriere gli si avvicina e lo informa delle spiacevoli conversazioni con un certo Charlie, che, abitualmente, il venerdì sera dalle 21:00 si presenta nel locale e, dopo qualche birra, comincia la sua arringa contro il dottor Marc Gravel. L’uomo si accorda con il cameriere, dopo una lauta mancia, per far si che lui possa farlo sedere vicino al fantomatico Charlie. Dopo una dura settimana Marc arriva al pub e riesce ad ottenere quello che vuole. Incontra Charlie e scopre una verità incredibile che lo sconvolge, senza mandarlo però nella paranoia totale. Ripresosi dalla scoperta saluta l’avventore prende la macchina e torna a casa, ma Annie lo sorprenderà.

I personaggi di questo breve romanzo sono tanto complicati nelle loro abitudini, quanto semplici nel loro modo di approcciarsi gli uni agli altri. Il personaggio forse più complesso è proprio Charlie, con questo suo modo di fare palese e aperto ma che sfugge sempre all’attenzione del protagonista.

Le ambientazioni sono ricche, ben descritte, lineari e suggestive, in grado di trascinare il lettore nei paesaggi naturali del Canada. Nulla viene tralasciato ed ogni ambiente viene descritto in ogni sua forma e in ogni periodo dell’anno, permettendo di comprenderne le varie sfumature di bellezza.

Lo stile dell’autore è elegante e sobrio senza essere ricercato, perfettamente adatto a questo tipo di narrazione descrittiva, quasi cinematografica. La vista è il senso predominante in questo libro che, in certi momenti, annulla completamente gli altri sensi, esattamente come si comporterebbe una persona di fronte ad un panorama mozzafiato. Anche i dialoghi sono semplici e scorrevoli, senza alcuna pretesa di sottolineare un tratto caratteristico piuttosto che un altro.

Degno di nota, nella scrittura, è l’ottimo utilizzo del francese, che spezza le scene, riportando l’attenzione del lettore sul fatto che tutto ciò che viene narrato non si svolge in Italia ma a Québec.

 VOTO: 7

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Francesco Giubilei con il suo libro, gentilmente autografato.

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Questa voce è stata pubblicata il 19 dicembre 2013 da in Uncategorized con tag , , , , .
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