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Escogito Ergo Sum

Recensione a “La casa di cera”


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Laura è una giovane donna, sposatasi da poco con Adriano, un uomo all’apparenza dolce e forte, sicuro di se. Purtroppo, fin dall’inizio, il marito rivela una personalità debole, incline alla fuga di fronte ad ogni minimo problema e incapace di dimostrare i propri sentimenti..

Già dopo poco tempo Adriano si dedica a relazioni extraconiugali che mandano nello sconforto la moglie e la spingono a cercare di farlo reagire in ogni modo. Prima cercando di conquistarlo, poi donandogli molto più affetto del solito, in fine, proponendo di avere un figlio.

Dopo la nascita di Mauro, Adriano sembra riprendere le redini della propria vita familiare, per perderle nuovamente un paio d’anni dopo.

Laura decide di riversare tutto il proprio amore sul figlio, cercando sempre di riavvicinare Adriano che, invece, si allontana e si chiude sempre di più fino ad arrivare ad essere geloso delle attenzioni dedicate al figlio.

L’uomo si getta, quindi, in una relazione stabile con la propria segretaria, lasciando Laura sempre più sola e vulnerabile, di fronte agli occhi attenti del figlio.

L’unico conforto della donna è l’amica Marta, con la quale può sfogarsi, finché questa non trova un compagno, Vincenzo, che infonde sicurezza anche a Laura, fino al punto di passare una notte con lui.

Questo avvenimento spinge Marta ad allontanarsi dall’amica insieme a Vincenzo, lasciandola completamente sola.

L’unica ancora di salvezza di Laura sembra essere il figlio che, verso i 13 anni si ammala di leucemia e muore nel giro di pochi mesi.

L’ennesimo colpo alla psiche della donna la porta a perdere il senno e ad allontanare ancora di più Adriano, fino ad arrivare ad un gesto estremo.

Questo libro è un concentrato di sentimenti, paure, emozioni, ricordi e rimpianti che si alternano nelle anime dei protagonisti.

Una trama all’apparenza semplice che, invece, fa riflettere, obbliga a porsi delle domande, a indagare la propria vita tirando delle somme.

L’autore pone il lettore di fronte a un fatto compiuto, che non può cambiare; un monito duro e feroce. “Non perdere tempo, non dimenticarti di chi ti ama. Domani potrebbe non esserci più, potrebbe non volerti più.”

È assolutamente impossibile non immedesimarsi nei personaggi, sia in Laura che in Adriano, provando le loro paure e il loro dolore, come diventa impossibile giudicare le loro scelte.

Uno stile di scrittura fluido, articolato ma non complesso, accompagna la narrazione rendendo chiari e netti i pensieri dei personaggi. Il tutto inglobando quotidianità, intimità, voglia di riscattarsi e speranze, senza mai scadere nel banale.

91 pagine ricche di emozioni che arrivano dritte al cuore e all’anima dei lettori.

VOTO: 8

Di Tamara V. Mussio

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Questa voce è stata pubblicata il 27 ottobre 2013 da in Recensioni con tag , , , .
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